La CI di Parenzo/Poreč

Lokalno
24.03.2005 00:00
Izvor: Roland Kosinožić (tiskano izdanje)
D. Požarić
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L’inaugurazione ufficiale del Circolo Italiano di Cultura “Bruno Valenti” di Parenzo ebbe luogo il primo aprile del lontano 1948. Già l’anno precedente però, con decreto del Tribunale Distrettuale, venne assegnato in proprietà lo stabile in Piazza della Libertà in cui ancora oggi ha sede la Comunità. Alcuni attivisti con l’appoggio delle autorità locali arredarono la sede, munendola pure di una ricca biblioteca con volumi del ex-Biblioteca circolante di Parenzo come anche con nuove pubblicazioni. Il Circolo contava allora 150 soci.

È possibile leggere nei verbali di quel tempo che l’attività culturale consisteva in spettacoli d’arte varia tenutisi a Parenzo come pure a Visinada, Torre ed Orsera con la partecipazione del coro, della filodrammatica, dell’orchestrina e del balletto.

Nello stesso periodo si svolgono conferenze di contenuto sociale e politico. All’inizio degli anni ‘50 le attività vanno aumentando e il “Teatrino” della sede divenne troppo piccolo per accogliere il numero dei soci in continuo aumento. Con il lavoro volontario dei soci si adibisce a sala per spettacoli e conferenze l’odierna “aula minore” dell’Università Popolare. Nel 1952 i rapporti tra Jugoslavia e Italia si deteriorano ulteriormente a causa delle difficili trattative sul Territorio Libero di Trieste. Si riflette ciò immediatamente sulla posizione del gruppo etnico italiano. Al Circolo fu tolto l’uso della “aula minore”, si fanno pressioni all’indirizzo del Comitato direttivo affinché pure gli altri ambienti siano messi a disposizione d’altre organizzazioni… E successe proprio così; a disposizione del Circolo rimase una sola stanza… Nella primavera del 1954, con il Memorandum di Londra, inizia un’epoca “più rosea” per la Comunità. Vi è però in quegli anni un altro fatto negativo; nel 1955 fu soppressa la scuola in lingua italiana quale istituzione autonoma e aggregata a quella in lingua croata. Tuttavia, l’attività del Circolo, continua ininterrotta.

Nel 1963 si riprende con nuova lena pure perché per la prima volta si può beneficiare di una dotazione comunale consistente. Dopo lunghi anni il “Teatrino”, annesso alla sede, ritorna al sodalizio. Verte in uno stato precario ma ben presto fu “rimesso a posto” grazie al lavoro di volontari. Riaperto nel dicembre del 1964 creò le basi per poter riprende l’attività della filodrammatica come pure del coro. Le dotazioni del fondo comunale per la cultura diventano sempre più cospicue. Il Circolo venne spesso incaricato dell’organizzazione e l’allestimento di rassegne, incontri, serate letterarie ed altro, da parte del Comune. Il contenuto delle attività migliora sensibilmente grazie pure all’apporto dell’Università Popolare di Trieste, reso possibile dal graduale miglioramento dei rapporti tra Italia e Jugoslavia. Di anno in anno conferenzieri specializzati giungono da Trieste intrattenendo i soci su temi scelti dal Circolo.
Vengono organizzati viaggi di istruzione in Italia per conoscere meglio i centri storici però pure le fabbriche, i demani agricoli, le fiere campionarie ecc. Nel 1971 il Circolo si costituisce in Comunità degli Italiani di Parenzo. Ciò non fu soltanto un cambio di nome bensì, in sintonia con gli emendamenti costituzionali varati dai massimi organi socio-politici della Jugoslavia, presumeva pure l’assunzione di maggiori responsabilità nei confronti del gruppo etnico italiano. Durante gli anni ‘70 e ‘80 si continuano ad organizzare serate sociali e trattenimenti in occasione di festività e ricorrenze. Si organizzano pure dibattiti pubblici. Si partecipa a tutte le manifestazioni indette dall’Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume, come pure da altri enti atte a celebrare anniversari o per festeggiare giubilei della lotta di liberazione. Vengono ospitati gruppi culturali da tutte le altre CI dell’Istria. Si susseguono, regolari, gli avvenimenti più o meno importanti per festeggiare il Capodanno, il Carnevale, il Primo Maggio e via dicendo. Nel 1988, in sintonia con gli sforzi che si facevano per arginare la dispersione dei soci, venne approvato un documento programmatico “per una crescita di qualità”, nel quale si chiedeva: un censimento obiettivo ed il bilinguismo integrale a Parenzo e a Torre. Il 1991, per tanti versi, fu un anno di svolta. L’Italia con la legge 19/91 assicurò i mezzi per la ricostruzione della Scuola elementare italiana di Parenzo. Il censimento darà un numero doppio d’italiani rispetto agli anni precedenti.
Ci sono le elezioni nell’ambito dell’UI che vara il nuovo Statuto e con ciò, in qualche modo, rivoluziona completamente i vecchi schemi. Con lo Statuto cittadino del 1993 fu introdotto il bilinguismo a Parenzo ed in altre località del Comune. Lo stabile della CI è una costruzione di vecchia data e necessita, pertanto, di continui interventi di manutenzione.
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“Carnevale dei piccoli” nel Teatrino
Dal 1994 ad oggi sono stati realizzati parecchi progetti in tal senso: è stato rimesso a nuovo il bar, introdotto un sistema di riscaldamento al passo coi tempi, ritoccata la struttura del tetto, ricostruiti i sanitari… e come ultimo, il 07 febbraio 2004 è stato riaperto il “Teatrino”, precedentemente andato completamente distrutto in un incendio. Ora il Teatrino è connesso all’edificio principale della CI. Lo stabile è di proprietà della Comunità e ciò è molto raro nel caso delle altre CI in Istria. Il prossimo passo da fare (in senso architettonico) è quello di adibire l’ampio soffitto a luogo d’incontro per i giovani. Un’idea sarebbe di organizzarlo a modo di sala multimediale. Si ha intenzione, inoltre, di ristrutturare il balcone che dà su Piazza della Libertà.

Dal punto di vista organizzativo, oggi la CI è guidata da una Giunta esecutiva di cinque persone presieduta da Ugo Musizza. C’è pure l’Assemblea formata in base alle elezioni alle quali partecipano tutti i soci della CI. In senno alla Comunità vengono svolte oggigiorno molteplici attività: opera ivi il coro Misto “Mosaico”, fondato nel 1999 e diretto da Gorjana Gašparini. Grazie al lavoro costante della maestra e dei cantanti, miete successi a casa ed all’estero, tenendo alto il nome della Comunità. “L’inno” del coro è, l’ormai famosa canzone, “Marafor” di Daniel Nacinovich nell’arrangiamento speciale per il coro di Parenzo fatto dal maestro Nello Milotti. “I minicantanti”, coro di bambini dell’età scolare, diretto da Samanta Rocco, prende parte in varie occasioni alle attività della CI, grazie all’ottima collaborazione con la scuola elementare italiana di Parenzo.
Continuano le serate di conferenze e spettacoli, iniziatesi negli anni ‘70, in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste. Non dobbiamo dimenticarci della ricca biblioteca, curata da Maria Simpsich, aperta al pubblico, di regola il lunedì, con oltre due mila volumi a disposizione dei bibliofili. Attive sono pure le seguenti sezioni: - filodrammatica con, a guida, Maria Braico-Štifanić, ex attrice del Dramma Italiano di Fiume - sportiva con Ezio Sirotić - di pittura, guidata da Luca Stojnić - la sezione della “Dante Alighieri” (letteratura) con a guida Ondina Lubessi-Papić … ci fermiamo qui per questo numero. Vi terremo però certamente informati di mese in mese sulle attività in piano nella Comunità di Parenzo. Chiudiamo quest’articolo con un invito sincero della Vicepresidente della Comunità, Lara Musizza, a tutti i cittadini del Parentino a partecipare alle molteplici attività culturali promosse da questo sodalizio.
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Rappresentazione teatrale - CI di Pirano ospite nel Teatrino di Parenzo
“Questa istituzione vuole essere parte integrante della cultura cittadina, aperta a tutti”, dice Lara, noi ci permettiamo di aggiungere un “continuare” nella frase perché, di fatto, lo è già da quasi sessant’anni e da parte nostra, ci auguriamo che sia così pure in futuro. Lara ha voluto accentuare che con la ricostruzione, o meglio, la costruzione del nuovo Teatrino, si ha ora a disposizione una sala multifunzionale e moderna, aperta a tutti i cittadini del Parentino… non vi resta che venire a vedere di persona alla prossima occasione.

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